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Sursulf (Ex-Tenifer)

Nascita del termine tecnico.

Procedimento consistente in un trattamento termico svolgentesi in un bagno di sale mediante il quale, su particolari meccanici in leghe ferrose, si ottengono aumenti di resistenza a fatica, ad usura e corrosione.


Diversi articoli sono già stati pubblicati su questo argomento in svariate riviste tecniche e nella maggior parte dei casi il procedimento in parola viene comunemente denominato "Nitrurazione Morbida".


Questa designazione potrebbe essere probabilmente inesatta in quanto se è vero che nel caso di un semplice acciaio al carbonio l'aumento di durezza dopo nitrurazione è poco rimarcato, negli acciai legati invece l'elevazione della durezza è alquanto aumentata in maniera notevole.

Descrizione del trattamento termico.

Esaminando metallograficamente un acciaio trattato con il procedimento Sursulf (ex Tenifer), sulla superfice dell'acciaio preso in visione si osserva un sottile bordo bianco avente un spessore che va da 8 fino a 12 micron.

 

Questa coltre superficiale è costituita da carburi e nitruri di ferro nella proporzione del 20% circa di FE3 C e l'80% circa di eF e N ;

E' interessante constatare che in questo strato non si trova il famoso

nitruro Fe2N, tipo di nitruro fragile che si riscontra invece nei particolari in acciaio sottoposti a nitrurazione gassosa.

 

 Se con la nitrurazione gassosa in astmosfera di ammoniaca si ottengono strati superficiali fragilissimi (la nota coltre o fascia bianca) che bisogna poi sovente e non in maniera facile eliminare mediante rettifica meccanica, invece con il Sursulf (ex Tenifer) grazie all'azoto diffusosi nella superficie in FE, ottenuta con la nitrurazione salina, anche gli strati superiori rimangono oltremodi tenaci e non fragili.

Nuovo trattamento di Sursulf, derivazione dal Tenifer, con utilizzo ecologico.

Ecco il motivo per cui questo procedimento nacque con la denominazione "TENIFER" , termine creato mediante l'abbreviazione dei termini scientifici latini "TENAX" (tenace), "NITROGENIUM" (azoto) e "FERRUM" (ferro).

 

Per quanto riguarda la durezza superficiale di questo trattamento , denominata pure "Zona di azione dei composti", essa è relativamente ed effettivamente dura (raggiunge durezze supeficiali comprese tra i 500 e i 600 punti o unità Vickers) ma non risulta fragile e si contradistingue  propriamente per le sue elevate ed eccellenti qualità di resistenza allo sfregamento ed all'usura. 

 

Per ragioni  ecologiche il trattamento denominato "Tenifer"  è oggi  abbandonato ed è stato sostituito dal nuovo processo, denominato  SUR­ SULF ™, senza aggiunta  di zolfo  (brevettato  dal Hef),  e quindi totalmente ecologico.  

Aenean Sursulf, il trattamento termico senza deformazioni. 

Poiché  la  nitrurazione Sursulf avviene  con  temperature d'esercio bassa, esso impedisce ogni eventuale modifica di struttura ed è indiccato nei campi  dei trattamenti termici per la totale  stabilità  strutturale   dell' acciaio che viene trattatoi, senza  alcuna  trasformazione  dimensionale.

 

Infatti grazie alle sue due fasi,  con lente  varia­ zioni  di temperatura nella fase di  riscaldamento e sopratutto nella fase di raffreddamento, esso non induce  alcuna  tensione  interna/esterna nei  pezzi  da trattare, e crea solamente tensioni  di compressione,  che vengono distribuite  in modalità simmetrica, quindi omogenee su tutta la superfice del materiale,  e  forma un perfetto superficiale  nitrurato.  

 

Il trattamento si Sursulf, è quindi il trattamento termico d'indurimento superficiale, tra tuitti i trattamenti termici di questa tipologia, che non deforma  i pezzi quando adeguatamente preparati e lavorati e che hanno in precedenza eseguito un trattamento di ricottura di distensione per eliminare le eventuali tensioni interne che si creano durante i processi di lavorazione.